Un giorno per noi

Cari tutti,

giorno 12 novembre i giovani della CEM si sono riuniti per fare una bella giornata di ritiro insieme.

Parlo per inesperienza, ma in effetti da che sono in Comunità non è mai capitato che si organizzasse un ritiro solo per i giovani.

Quest’anno l’iniziativa è partita da Domenico Sturiale, che parlando dei ritiri che ogni anno facciamo con la Comunità ha accennato al fatto che i giovani non fanno ritiro da soli. Cogliendo questa provocazione abbiamo deciso di organizzarne uno a novembre e così è stato: abbiamo trascorso una giornata insieme, come giovani della CEM, quasi come un mini San Fratello.

Lo schema della giornata, infatti, è stato molto simile a quello che facciamo durante le esperienze comunitarie estive: lodi, traccia con la guida di padre Carmelo con successivi meditazione e scambio, poi il pranzo e, per concludere in bellezza la giornata, prima il rosario e poi la messa.

La traccia che padre Carmelo ha seguito per guidarci nella meditazione individuale prendeva spunto dai discorsi che Papa Benedetto XVI ha tenuto nel corso della GMG 2011 di Madrid.

In particolare ha attraversato i seguenti temi:

I progetti di Dio e i nostri progetti;

Come e perché vivere in Cristo;

Amici del Signore;

Camminare con la Chiesa;

Fare testimonianza della nostra fede.

Inoltre, a guidarci nella meditazione c’erano le letture della messa conclusiva della GMG 2011 del 21 agosto, con particolare attenzione per il vangelo, e alte letture che potrete trovare qui in allegato.

Qui, invece, trovate i discorsi del papa a Madrid [fonte: www.vatican.va]

La giornata è trascorsa in un clima di serenità e tutti eravamo felici di essere lì.

Padre Carmelo, come sempre, non ha mancato nel riempire la giornata di spunti di riflessione e di renderci partecipi spronandoci come solo lui sa fare.

Riprendo alcune parole sue dicendo che questa giornata è servita a chi era stato alla GMG per fare memoria di ciò che avevamo vissuto e avevamo ricevuto in quei giorni a Madrid, ed è servita per arricchire chi non era partito, facendogli vivere in piccolo i momenti più importanti e significativi che hanno attraversato la GMG.

Il fare memoria fa parte della spiritualità della CEM, ci insegna a tornare sulle cose, a trarne qualcosa di edificante per la nostra vita e ci accompagna alla consacrazione e alla devozione ai Cuori di Gesù e Maria.

Due cose, in particolare, sento di dire su quello che è stato questo ritiro l’aria che si respirava era più che serena, era qualcosa che, appunto, ci ricorda San Fratello, un momento che, chiunque ci sia passato, aspetta con costante attesa per un intero anno, e poi un’altra cosa bellissima: mi sono sentito dire “se ne dovrebbero fare di più”.

Questa è CEM, ragazzi, questo è ciò che ci rende Comunità, un desiderio, una forza e una gioia che va oltre il normale pensare e agire; ci rende tutti partecipi e ci fa stare bene. Certo, questo è il mio pensiero, e mi piacerebbe che chiunque si sentisse commentasse con le proprie risonanze.

Una Risposta

  1. Cari ragazzi,

    Ci sentiamo di commentare anche noi, l’articolo del 13 novembre intitolato “Un giorno per noi”.
    Alla fine della lettura di questo articolo sono emersi dal nostro intimo due sentimenti tra loro contrastanti.
    Il primo sentimento è stato di gioia. Dalle parole di questo articolo abbiamo recepito il sentimento profondo di che cosa significhi essere C.E.M. cioè essere comunità, e questo sentimento trova forza di comunione anche nelle nostre lettere alla comunità C.E.M. diocesi di Catania, la prima del 25 settembre corrente anno in occasione dell’inaugurazione dell’anno sociale 2011-2012 e la seconda in occasione dell’inaugurazione degli incontri di preghiera comunitaria.
    Il secondo sentimento è stato di smarrimento. Di fronte a pensieri, scritti in questo articolo, quali “Questa è CEM, ragazzi, questo è ciò che ci rende Comunità, un desiderio, una forza e una gioia che va oltre il normale pensare e agire; ci rende tutti partecipi e ci fa stare bene.”
    L’ho smarrimento si è concretizzato, in me e Loredana, in considerazioni quali, ma allora l’idea di comunità è presente, forse allora manca la condivisione di questa idea da far fruire all’intera comunità?.
    Cari responsabili del gruppo giovani C.E.M., cari Carminia e Paolo, se anche voi volete,insieme a noi, fare emergere il desiderio la forza e la gioia che va oltre il normale pensare e agire, sarebbe bello che vi faceste porta voci insieme al gruppo di una sempre più idea concreta di condivisione attraverso la presenza attiva ai primi venerdì alle adorazioni agli incontri di preghiera comunitaria, proprio in nome di quel desiderio “che va oltre il normale pensare e agire” .
    Perché, cari Carminia e Paolo, questa è C.E.M., questa è l’idea più alta e nobile di comunità,.
    Con la gioia nel cuore, Domenico e Loredana

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